Trovata, nel nord di Israele, l’impronta lasciata duemila anni fa dai calzari di un legionario romano

archeologiavocidalpassato

L'impronta della caliga di un legionario romano trovata a Hippos, nel nord di Israele L’impronta della caliga di un legionario romano trovata a Hippos, nel nord di Israele

Quante volte, in un sito archeologico, ci è capitato di dire: stiamo camminando sulle orme di quel popolo antico o di quel personaggio. Ad un gruppo di archeologi israeliani è successo “letteralmente” di camminare sule orme del popolo ce stavano studiando. È successo in Israele: recenti scavi condotti da un team dell’università di Haifa nelle rovine di Hippos, una città ellenistica sulle alture del Golan, hanno portato alla luce delle impronte di calzari dei soldati romani risalenti a duemila anni fa. Le impronte di suole chiodate vennero impresse nella malta ancora umida delle fortificazioni erette a Hippos, che sorge a est del mare di Galilea (Lago di Tiberiade), come riferisce su “Popular Archaeology” il professor Michael Eisenberg. Hippos era una delle dieci città ellenistiche sparse fra quelli che sono oggi Israele, Siria e Giordania, conosciute nell’antichità…

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Dopo aver ucciso giornalisti per 15 anni il Pentagono inserisce la pratica nel manuale

Bye Bye Uncle Sam

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Marko Marjanović per russia-insider.com

Dopo aver liberamente assassinato giornalisti in Jugoslavia, Irak e Libia, il Pentagono ha fatto il passo logico successivo e ha apertamente inserito la pratica nel suo codice di condotta

Nelle quattro settimane di bombardamenti NATO del 1999 sulla Jugoslavia, le bombe americane colpirono la principale stazione televisiva di Belgrado, massacrando 16 impiegati dell’emittente televisiva di Stato della Serbia (RTS).
Erano tutte vittime civili, ma erano gli anni ’90 e Slobodan Milošević era “Adolf Hitler” e i Serbi “i suoi volonterosi carnefici”. La morte dei civili serbi non interessava. E così… BOOM! Ucciso il direttore di programma, uccisa la guardia di sicurezza, ucciso l’elettricista, ucciso il cameraman, ucciso il tecnico del suono, uccisa l’addetta al trucco…
Tony Blair e una serie di portavoce NATO apparvero davanti alle telecamere per spiegare che questa gente meritava di morire: faceva parte della “macchina dell’odio” di Milošević. Ma…

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Alexis Tsipras: eroe, traditore, eroe, traditore, eroe

Bye Bye Uncle Sam

alexandreou_AYoLAsO
Ci scusiamo con i marxisti di tutto il mondo se la Grecia si rifiuta di commettere il suicidio rituale per promuovere la causa. Ne soffrirete sui vostri divani.

Si scopre sul panorama politico europeo, anzi, mondiale, che i sogni socialisti di ognuno sembravano poggiare sulle spalle del giovane primo ministro di un piccolo Paese. Sembrava che ci fosse una fervente irrazionale credenza, quasi evangelica, che un piccolo Paese, affogato dal debito, in cerca di liquidità, avrebbe in qualche modo (mai specificato) sconfitto il capitalismo globale armato solo di bastoni e pietre. Quando sembra che ciò non accade, gli voltano le spalle. “Tsipras ha capitolato”. “E’ un traditore”. La complessità della politica internazionale è ridotta a un hashtag rapidamente passato da #prayfortsipras a #tsiprasresign. Il mondo chiede il clou, l’X-factor finale, l’epilogo hollywoodiano. Qualcosa di diverso dalla lotta fino alla morte è la viltà inaccettabile. Come è facile essere ideologicamente puri…

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Grecia: ieri, oggi e domani

Bye Bye Uncle Sam

Due commenti sull’esito del referendum greco e i possibili sviluppi futuri.

FALLITO IL TENTATIVO DI ROVESCIARE IL GOVERNO TSIPRAS
Da Gabriel a Schultz, da Dijsselbloem a Hollande: “Wer hat uns Veraten? Sozial Demokraten!”. Tutti d’accordo: il debito ellenico non è sostenibile. Tutti d’accordo: continuiamo a trarne profitti fino al “Grexit”.

Fonte

Il No greco in sintesi: è fallito il tentativo di rovesciare il governo Tsipras. Le concause: la austerity, il contagio di Syriza, Podemos, l’anti-europeismo delle destre estreme e, prevaricante su ogni altro sviluppo passato, presente e futuro, il ruolo di dominatrix di Frau Merkel. Il corollario scontato: il tradimento dei socialdemocratici.
Potremmo chiudere qui le nostre conclusioni sulla tragedia del popolo greco (posto oggi davanti a due alternative il Grexit o un’emorragia terminale), se l’informazione USA ed Europea non avesse ignorato e travisato i fatti.
Primo tra tutti: Syriza delenda est.
L’avvento di un governo socialista nel cosiddetto concerto…

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Bitcoin and the dangerous fantasy of ‘apolitical’ money

Yanis Varoufakis

The Crash of 2008 has infused our societies with enormous scepticism on the role of the authorities, both government and Central Banks. It is quite natural that many dream of a currency that politicians, bankers and central bankers cannot manipulate; a currency of the people by the people for the people. Bitcoin has emerged as the great white hope of something of the sort. Alas, the hope it brings to many people’s hearts and minds is false. And the reason is simple: While it is true that local communities have, in the past, generated successful communitarian currencies (that enabled them to improve welfare in their midst, especially at a time of acute economic crises), there can be no de-politicised currency capable of ‘powering’ an advanced, industrial society.

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Davanti al bivio greco

Bye Bye Uncle Sam

Creare le condizioni per la caduta del governo di A. Tsipras è il modo indiretto con cui Stati Uniti e UE preferiscono influenzare le rotte energetiche del futuro attraverso i Balcani…

“Anche se la crisi del debito è un problema da ben prima che il Balkan Stream fosse concepito, ora è intimamente intrecciata al dramma della nuova Guerra Fredda energetica nei Balcani. La Troika vuole costringere Tsipras a capitolare sull’accordo del debito impopolare che sicuramente comporterebbe la rapida fine della sua premiership. In questo momento, il principale fattore che lega il Balkan Stream alla Grecia è il governo Tsipras, ed è interesse di Russia e mondo multipolare vederlo rimanere al potere fin quando il gasdotto sarà fisicamente costruito. Qualsiasi cambiamento improvviso o inatteso della leadership in Grecia potrebbe facilmente mettere in pericolo la sostenibilità politica del Balkan Stream e costringere la Russia a fare affidamento sull’Eastring, ed è per queste…

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Dai cuccioli di Rafah, “guastatori bambini” a quelli di Bosra…

Polvere da sparo

Una poesia scritta da mano palestinese e rivolta ai bimbi di Rafah e della Palestina tutta.
Oggi però la dedico a chi da quella terra non dista molto: dedico queste righe ai bimbi di Bosra, la mia unica oasi di pace al mondo dopo gli occhi di mio figlio e l’abbraccio di chi amo. La dedico a quei bambini, la dedico ai miei amici, a coloro che come nessun altro m’ha fatto sentire a casa.
Ripetutamente. La dedico a te, che sei sangue mio, fratello beduino.

A colui che scava nella ferita di milioni la sua strada
A colui che sul carro armato schiaccia le rose del giardino
A colui che di notte sfonda le finestre delle case
A colui che incendia l’orto, l’ospedale e il museo
e poi canta sull’incendio.
A colui che scrive con il suo passo il lamento delle madri
orfane dei figli,
vigne spezzate.
A colui…

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