Abbiamo pazientato 70 anni

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Dietro il sorriso

Bye Bye Uncle Sam


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Un libro diretto, sanguigno, di agevole e rapida lettura. Non un testo per soli addetti ai lavori; al contrario, pur non lasciando delusi questi ultimi, esso sa anche come descrivere la realtà e la storia del Tibet a chi è novizio della materia.
Attraverso le sue pagine, si scopre un mondo sconosciuto alla maggior parte dei lettori occidentali, composto dalle ambiguità e dalle trame segrete di uno tra gli uomini più noti, apprezzati ma anche discussi del pianeta: Sua Santità il Dalai Lama.
Chi è il Dalai Lama? Qual è la sua storia? E, soprattutto, quali sono le sue reali intenzioni nei confronti della Cina e del Tibet? Perché l’Occidente sbaglia a fidarsi del suo disarmante sorriso, e chi sono coloro che traggono vantaggio dalla sua lotta per l’autonomia e l’indipendenza del Tibet?
Dietro il sorriso cerca di rispondere a tutte queste domande.

Maxime Vivas è un saggista e giornalista…

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Il lavoro, nostra condanna

Abitare in Calabria

Esiodo elogia il lavoro onesto ( con cui si realizza la propria dignità ) e gli attribuisce valore morale, ma lo considera una dura necessità e una punizione che la divinità aveva inflitto agli uomini in conseguenza di una loro colpa: prima di ciò l’umanità viveva in una età chiamata d’oro, durante la quale la terra dava i suoi frutti senza richiedere sacrifici e sforzi. Lucrezio, laico ammiratore del progresso, mostra invece sin dagli inizi della storia la lotta dell’uomo contro una natura nella quale egli non è un essere privilegiato, sicché il passaggio dallo stato primitivo alla civiltà è possibile solo grazie alla fatica e all’ingegno umano. Virgilio, attuando una sorta di sintesi della riflessione precedente, afferma che Giove ha voluto che, dopo l’età dell’oro, gli uomini si risvegliassero dal torpore  e che tramite il lavoro progredissero verso la civiltà inventando tecniche ed arti. Ma, pur giustificando il labor

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Poetica del basso continuo

La dimora del tempo sospeso

Ida Travi, Poetica del basso continuoIda Travi

Il vincolo

Come un bambino la parola nasce e non è sola. Nasce da un essere umano, ma non nasce una volta sola. Nasce continuamente, muore continuamente, per questo il mondo non le apparterrà mai. Per questo il mondo non avrà mai una parola definitiva.

La parola esce dalle labbra in stato d’emergenza. E’ un movimento d’uscita, sì – va verso il fuori, venendo da dentro. Coincide col movimento del ritorno e dell’addio. E più la parola è poetica – cioè più autenticamente politica -, più stretta è la porta da cui riesce a passare. Stretto è il passaggio da cui esce la parola, stretta è la parola finché qualcuno non la spalanca in chiacchiera.

La parola non nasce libera, viene al mondo in un vincolo, e sì, la vita della parola è il movimento di liberazione da quel vincolo. Come il primo respiro, come quando la testa…

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Missioni segrete su Marte. La vera storia della conquista dello spazio ? Seconda Parte

Orizzonti della Conoscenza

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Nel dicembre del 1996 Stephanie Relfe ha iniziato a praticare sedute di regressione guidata ( non ipnosi ) su un suo amico di nome Michael. ( non mi stancherò mai di dirlo, l’ipnosi è uno strumento antiquato e pericoloso, spesso utilizzato male da persone che non hanno la più pallida idea di cosa stanno facendo e dei meccanismi della mente umana. anche la regressione guidata non ipnotica, Auditing, va praticata solo da persone che conoscono molto bene la tecnica. il fai-da-te in queste cose non è consigliabile)

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