Il paradiso è il tepore dell’accoglienza (Erri De Luca).

Triskel182

Erri De LucaCome immagino il paradiso
KNOCKIN’ ON HEAVEN’S DOOR
Un giardino irrigato che si chiama accoglienza.

“Vai, vattene dalla tua terra”. La frase fa parte del racconto sacro in un libro che ha presso di noi il titolo di “Genesi”. Un uomo abita tra i grandi fiumi dell’odierno Irak. La voce che si scaraventa nel suo udito con quella frase, lui la riceve per la prima volta. Non si volta per vedere da dove proviene. Non sobbalza. Quando arriva all’improvviso l’urgenza di una chiamata, è come se aspettata. L’uomo si chiama Abramo e risponde : “Eccomi”. Non è possibile altra risposta e s’incammina.  Inizia così un vagabondaggio senza fine, portandosi dietro il piccolo seguito di affetti e di beni. Va verso occidente senza una mèta ferma, accampandosi presso luoghi altrui. Ovunque si sistemi, ecco che aumentano i suoi beni e prospera il luogo che lo accoglie. 

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