Banksy

26-mona-bazooka-banksy   Branksy lancio dei fiori

Banksy

Esiste davvero questo artista agitatore di folle, che lascia la sua firma per strada dipingendo stencil a sfondo politico sui muri di tutta Europa? Esponente della street art. Il suo vero nome non è noto, cresciuto a Bristol, così dicono!

Le sue opere a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica che, proprio con Banksy è arrivata a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I primi stencil appaiono proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone nordest e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensabili come le gabbie dello zoo di Barcellona.

Alcune persone diventano dei poliziotti perchè vogliono far diventare   

il mondo un po migliore.

Alcuni diventano vandali perchè vogliono far diventare il mondo un 

un posto dall’aspetto migliore

Abbraccio BanksyBanksy_October_41                                              No futurebambina e soldato

Negli anni ottanta iniziò la sua carriera artistica firmandosi Kato e Tes, nel 1998 organizzò l’enorme raduno di graffitari Walls On Fire, insieme all’amico di Bristol e leggenda dei graffiti Inkie. Richiamò artisti da tutto il Regno Unito e da tutt’Europa, pose il suo nome dell’evento come starsystem dei graffiti europeo. Di solito il messaggio è contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale e a favore della pace. I soggetti sono animali come scimmie e ratti, ma anche poliziotti, soldati, bambini e anziani. Fa anche adesivi e sculture, come la famosa cabina telefonica assassina.

banksy-cabina-telefonica-assassinata-a-soho

Una sua caratteristica che ha reso famoso Banksy è la sua abilità ad entrare nei musei più importanti del mondo e appendere sue opere tra le altre già presenti.Passano giorni prima che qualcuno si accorga dell’intrusione. Lo stile in questo caso e preferiti sono, dipinti in stile settecentesco con particolari anacronistici (nobili con bombolette spray, dame di corte con maschere antigas).

I famosi Rats sparsi per tutta Londra: curiosamente anagrammando la parola rat si può ottenere or (arte).

Il soggetto dei topi scelto per quanto odiati, cacciati e perseguitati, capaci di mettere in ginocchio intere civiltà.

topo con ombrellotopo con palatopo con pennellotopo con stereotopo e bambinatopo e cabina del telefono                                        Uno dei suoi più famosi murales, quello con gli attori di Pulp Fiction che stringono banane anzichè pistole è stato recentemente rimosso: il suo valore stimato si aggirava intorno ai 400 000 euro.

02-banksy-pulp-fictionNel 2006 fa circolare in 48 negozi sparsi per tutto il Regno Unito, copie parodie dell’album Paris di Parid Hilton che ridicolizzano la Hilton.

L’artista ha disegnato lo storyboard e diretto la sequenza che segue la celebre “gag del divano”: lavoratori asiatici, tra cui anche bambini e specie animali protette, producono in condizioni disumane i fotogrammi del cartone animato e il suo merchandising. La sequenza mostra provocatoriamente immagini di sfruttamento della manodopera minorile e violenza sugli animali (l’imbottitura delle bambole raffiguranti Bart Simpson è infatti ricavata dalla triturazione di gatti) e si conclude con il celebre stabile della Fox (quello che appare all’inizio di ogni film) trasformato in carcere di massima sicurezza.

Lady DianaBanksy ha stampato delle false sterline con Lady Diana al posto della regina Elisabetta

ma con carta e grafica simile alle banconote vere. Lo scopo era di lanciarle da un palazzo per vedere l’effetto, ma resosi conto della pericolosità insita nel gesto le tiene inscatolate nel suo studio.

La storia del ragazzo schiavo che cuce la UNION JACK, opera di Banksy provocatoriamente apparsa sui muri a Nord di Londra nel maggio del 2012, in tempo per il giubileo di Diamante della Regina Elisabetta, ha una storia lunga e tormentata…..

ma per la zona di Wood Green, quel bambinetto disegnato con stencil e bobboletta che simboleggia tutti i bambini schivi del mondo era diventato un beniamino, capace anche di richiamare un piccolo traffico turistico. Non a caso all’uscita della metropolitana erano spuntati puntuali cartelli di direzione. Strappato nello scorso febbraio dal muro accanto al discount Poundland che lo ospitava, era misteriosamente finito a Miami, e lì messo all’asta per una base di 450mila dollari; ma dopo le vibranti proteste della comunità di Wood Green era stato ritirato.

Messo all’asta dal Gruppo Sincura con un’offerta minima è di 900.000 sterline, il murale – adeguatamente restaurato – domenica sera è stato battuto per la cifra di 7000mila sterline (un milione di euro). L’acquirente è – pare – un collezionista statunitense. Tony Baxter, direttore del Gruppo Sincura, ha detto che non poteva divulgare il nome del proprietario né il pezzo battuto, ma ha insistito che è stato venduto legalmente. Le reazioni della comunità di Wood Green e dei suoi rappresentanti politici non si sono fatte attendere. I cittadini si sentono derubati di un qualcosa che era stato loro donato e, a meno che l’acquirente non sia un benefattore che donerà l’opera ad un museo, ci sono ben poche possibilità che il lavoro possa restare nel Regno Unito. In tutto questo Banksy non ha percepito alcun diritto sulla vendita.

L’esperto delle opere dell’artista, Robin Barton, ha affermato a Bloomberg che il murale è stato comprato dalla Wood Green Investments, società proprietaria dell’edificio in cui è stato trovato e venduto nel corso di un’asta silenziosa durata tre ore, durante la quale i partecipanti “sorseggiavano Taittinger e ascoltavano musica house mentre ammiravano il murale incorniciato e affiancato da un paio di guardie di sicurezza”. Il caso mette in luce un’antica tensione tra le possibilità del pubblico di godere dell’arte di strada e la sua tendenza a cadere nelle mani di collezionisti privati. L’opera più preziosa di Banksy, Wet Dog, fu venduta per 1,8 milioni di dollari nel 2008. Slave Labor, tuttavia, manca della certificazione di Banksy “Pest Control”, un sistema che l’artista ha concepito per sradicare i falsi – ma questo è probabilmente perché il servizio rifiuta di verificare opere di Banksy che vengono “rimossi dal loro contesto originale“, ha aggiunto Barton, cche è convinto che il pezzo sia originale. “Se vogliamo considerare che Banksy ha dato un contributo significativo alla storia dell’arte del 21 ° secolo, allora questa è meglio rappresentata attraverso le sue opere di strada più viscerali, spesso create nel cuore della notte con la minaccia di arresto sempre presente”, ha concluso Barton . “Le opere a stencil e spray sono una povera imitazione della cosa reale“.

Il murale attribuito Banksy e noto come Slave Labour

Slave Laboure Banksy

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