La realtà e il sogno, il vecchio e il nuovo

(nuovo) Partito comunista italiano

Comunicato CC 2/2017 – 18 gennaio 2017

1917, centenario della gloriosa Rivoluzione d’Ottobre, la svolta nella storia dell’umanità

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I terremoti e il maltempo danno maggiore risalto alla catastrofica incuria della Repubblica Pontificia per gli interessi e il benessere delle masse popolari e a quanto il potere che essa esercita nel nostro paese assomiglia a quello di un governo d’occupazione pilotato dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti per estorcere dalla popolazione tutte le ricchezze di cui è capace: non il capo sia pur padronale di una comunità, ma una banda vandalica che devasta il paese.

Le stragi e la persecuzione degli emigranti che avvengono ogni giorno nel mondo dall’Asia meridionale all’Australia, dall’Africa e dal Mediterraneo all’Europa, dall’America meridionale agli USA, le guerre croniche che insanguinano il mondo dal Medio Oriente all’Africa, al Messico…

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Controstoria del terrorismo islamico

Ottobre

reaganmeetstalibanwhitehouseIl terrorismo islamista, per come lo conosciamo oggi, è senza dubbio un prodotto della politica estera delle nostre classi dirigenti: un’arma nata originariamente in funzione anti-comunista.

Tutto ebbe inizio in Afganistan nel 1978 quando le forze rivoluzionarie guidate dal Partito Democratico Popolare di ispirazione marxista-leninista presero il potere. Il nuovo governo rivoluzionario iniziò a modernizzare e liberare l’Afganistan dall’oppressione feudale promuovendo l’industria, introducendo la scuola e sanità pubblica, vietando i matrimoni forzati, mettendo un limite di età per il matrimonio, praticando campagne di vaccinazione: costruendo insomma una Repubblica laica multiconfessionale, libera dai pregiudizi secolari della più retriva tradizione tribale.

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La rabbia, l’agitazione della FECCIA OCCIDENTALE sulla liberazione di Aleppo era dovuta alla presenza di militari USA, TURCHI, ISRAELIANI, SAUDITI ECC….

A luci spente ci si vergogna di meno? L’Occidente è morto!!

Disquisendo

A seguito dell’articolo di ieri Europa in lutto dopo liberazione di Aleppo dal TERRORISMO WAHABITA!! Vergogniamoci dei nostri CRIMINAL-GOVERNANTI!!! aggiorniamo la situazione.

Come immaginavamo il nervosismo, la rabbia, le bugie, la venerazione dei diritti umani di Stati Uniti, Europa e di tutta la feccia filo-atlantista, sulla liberazione di Aleppo, dal cancro terrorista wahabita, non era per la morte dei civili, ma PER LA PRESENZA DI MILITARI e appartenenti ai SERVIZI SEGRETI FILO-IMPERIALISTI nella città siriana! Altro che diritti umani per i civili siriani, che tutti i quotidiani europei hanno dedicato intere pagine di BUGIE allo stato puro, causando indignazione in tutta Europa. Lor signori dimenticano che ciò che scrivono i porno-giornalettisti italiani ed europei è pura falsità e propaganda. Scrivono CAZZATE, come ve lo dobbiamo dire?? Pensate davvero di voler fare basandovi sulle CAGATE che scrivono “la stampa”, “repubblica”, “Il corriere della sera”, “Il sole 24 ore”, “Il fatto quotidiano”…

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Riciclo pallets – La mia nuova scrivania dal riciclo dei pallets.

Riciclo pallets – La mia nuova scrivania!
Il riciclo pallets. Tutto parte da un progetto casuale.

L’appartamentino innanzitutto va svuotato di tutto quello che c’è all’interno, mobili, accessori casalinghi, pulito, tinteggiato per poi arredarlo, diventerà (forse) un luogo per rilassarsi assieme a qualche amico. Bene, parte di tutto questo è stato fatto o diciamo più correttamente è avvenuto un riciclo pallets. Un modo sicuramente più divertente nel mettere in atto questo spazio accogliente.

Ma non solo divertimento, utilizzare materiali di scarto e di recupero per espandere il livello di sostenibilità del nostro stile di vita. Trasformare, concorrere a frenare questo ambiente alterato da economisti, politici, imprese per un futuro sostenibile. Andando un po indietro nella storia, come concetto ambientale Arts and Crafts (Arti e Mestieri 1850-1914) fu il primo movimento che cercò di trovare una soluzione con nuovi metodi con l’intento di rispettare il più possibile l’ambiente. Condotto dall’artista e scrittore William Morris 1834-1896 e l’architetto Charles Voysey 1857-1941 durante il 1860 ispirato dagli scritti di John Ruskin 1819-1900 e Augustus Pugin 1812-1852, Arts and Craft Movement esprime la reazione degli artisti ed intellettuali alla industrializzazione del tardo Ottocento, secondo loro portava all’impoverimento delle arti decorative e applicate. Ancora più dietro, il Medioevo che viene visto un periodo felice, una società più coesa e quindi modello anti-industriale. Tutto molto interessante da approfondire più accuratamente magari con un’altro articolo.

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Orsù, questo progetto dunque ha richiesto forza mentale ma soprattutto fisica. Più andavo avanti più idee nascevano all’orizzonte e più mi divertivo! Il pensiero di dover smontare una cucina annessi di pensili, piano cottura, lavello, lavello che mi ha fatto imprecare, forno e frigo all’inizio mi hanno fatto desistere più volte, con gli attrezzi giusti a mia disposizione però mi sentivo una professionista. Ha inizio il riciclo creativo! Il sapere poi di poter costruire e creare qualcosa con le mie mani mi entusiasmava sempre più.

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Idea, riciclo pallets! Trovare il luogo dove poterli avere gratis o ad un prezzo modesto, sì la spesa doveva essere minima per il mio progetto. Mio marito! Dovevo parlare con lui (mi prenderà come al solito per pazza ho pensato). In quel momento i pallets si sono materializzati in pochi giorn. In quattro e quattr’otto….Non proprio otto me ne ha portati 5 ma a me bastavano. Il suo posto di lavoro era diventato per me una fonte di ricchezza necessaria a realizzare quel luogo che tanto desideravo.

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Adesso vediamo come eseguire un riciclo pallets creativo:

Prima di tutto però bisognava fare spazio per il nuovo progetto: Smontare la cucina! (quella notte ho avuto incubi, chiodi e viti che mi rincorrevano e io scappavo) Un giorno e mezzo e la cucina era una stanza vuota. Carteggiare i muri, (notti con sogni di spatole) stuccare i buchi lasciati da chiodi che a parer mio sembravano crateri, preparare lo stucco con acqua, stuccare, carteggiare, tinteggiare per poi poter finalmente iniziare a dare forma al riciclo dei pallets.

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Occorrente:
2 cavvalletti di legno
1 pialla elettrica (Valex)
1 levigatrice orbitale elettrica (Makita)
carta vetrata grana 80
carta vetrata grana 120
viti da legno da 80/40/20 mm
piastre perforate
squadrette di giunzione angolare
martello
avvitatore (Einhell)
seghetto alternativo (Bosch)
1 pennello da 40mm per smalto all’acqua o impregnante
impregnante ad acqua trasparente per legno
stucco per legno

Procediamo:
Un ottima giornata per iniziare, calda e soleggiata! Un buon caffè, pantaloncini in jeans corti maglietta e scarpe da ginnastica ed il progetto ha inizio. IMPORTANTE, la spesa doveva essere minima.

Ho posizionato i 2 cavalletti in legno (12 euro) in un area del cortile da non dover poi spostarmi per il passaggio di eventuali persone. Puliti dallo sporco più grosso ho iniziato a posizionare sopra i cavalletti il primo pallet per togliere i chiodi in eccesso, ho piallato tutte le tavole con una piallatrice PE1600, volevo renderle lisce, con la levigatrice Marika9036 le ho levigate per bene, (una volta finito le mani continuavano a levigare da sole, senza corrente) carteggiate con carta vetrata, prima con la grana n°80 poi la grana n°120. Toccare il legno con le mani era un piacere, una sensazione che a me è sempre piaciuta. “Amo appoggiare la mia mano sul tronco di un albero davanti il quale passo, non per assicurarmi dell’esistenza dell’albero – di cui io non dubito – ma della mia.”
(Christian Bobin) Nel frattempo il sole scaldava ed io prendevo quel colorito misto abbronzato e polveroso….Uno schianto! Non vi dico i giorni del carteggio alle pareti, l’operaia la sera a lavori terminati era pallida, completamente pallida anche i piedi!

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Ho pulito i pallets con uno straccio umido per togliere la polvere. Con lo stucco da legno Polyfilla e spatola ho sistemato i buchi più evidenti (pochi per fortuna). Alla fine con pennello ho steso su tutte le tavole per ogni lato un impregnante da legno all’acqua……Ho lasciato asciugare all’ombra, c’è voluto poco visto il caldo che faceva quei giorni. Questo lavoro l’ho realizzato con tre pellets più mezzo. Una volta pronti tutti e ben chiara la forma e lo scopo che avrebbe dovuto avere il bancale, io e Luca abbiamo iniziato ad assemblarli. Niente di più semplice! Ci rendevamo conto che a lavoro terminato il risultato sarebbe stato fantastico….. Nel frattempo si cominciava a sentire quel buon profumo di legno. Non volevamo diventasse un semplice bancone-scrivania quadrato e uniforme ma avesse un alto- basso, un movimento asimmetrico da ogni lato. Man mano li spostavamo e più riuscivamo ad ottenere varie forme, bastava essere d’accordo entrambi per quale optare. Il lato più basso del bancale ora fa da superficie per esporre brochure varie. OK, il riciclo pallets proseguiva a gonfie vele e le mie idee iniziali non venivano del tutto stravolte. Assieme siamo arrivati ad accordarci senza troppe discrepanze.

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Il legno, quel profumo di bosco, quando entro in una stanza e lo sento mi entusiasma a tal punto che mi fa sentire a casa. Legna per costruire, legna da ardere, indispensabili per la vita. Il bosco racchiude un immenso tesoro, aver vissuto l’infanzia giocando a costruire capanne, spade, archi, frecce e fionde per sentirsi dei Robin Hood mi ha insegnato il grande rispetto che ho per gli alberi e il resto della natura . Gli alberi ci regalano il legno così importante per la vita quotidiana. Diceva Confucio: Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

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Il riciclo pallets per me è stato ed è un modo per rimanere legata a quegli odori a quella sensazione di caldo, di casa, di tranquillità, ti avvolge come il calore della “famiglia”. Questo ti regala il legno. La mia casa vicino San Daniele tra colline e boschi, un ricordo ben presente di mio padre tra librerie, cassapanche, cofanetti in legno lavorati e profumati, scolpiti con gli arnesi ben riposti nei cassetti in cantina. Lì aleggia il suo ricordo per sempre. Rispetto, ci vuole il riciclo della consapevolezza, la Natura siamo noi e oltre che al riciclo pallets dobbiamo renderci conto che tutto fa parte di questo pianeta! Noi siamo ospiti. Ritorno al bancale, al posto di quadri abbiamo preferito appendere un pannello Forex rettangolare in bianco e nero di Tommaso, 5 anni, il mio grande amore, il mio nipotino. Sì sono una nonna e Morgana la fatina birichina è l’altra mia nipotina di 9 mesi.

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La mia grande famiglia! Il pilastro di casa è mia madre, lei che anche in questa occasione mi ha dato una mano, anzi due, è stata un grande aiuto nel lavoro più faticoso, togliere una colla da mezza parete con la spatola. Ci sono voluti tre giorni che a lavoro terminato avevamo le braccia pendenti e doloranti. Ma che soddisfazione. C’è un’altra parete dove anche lì abbiamo inserito un tavolo in legno, alto e quadrato dove abbiamo posizionato la macchina per il caffè, casomai qualcuno…. Ho tagliato e creato delle tavole in legno asimmetriche di lunghezze diverse e poi appese al muro in maniera casuale per poi metterci uno schermo con collegamenti vari….. Un’altra parete (l’ultima) è da finire, ho trovato in cantina due tavole belle grosse di legno di castagno dove venivano appoggiate le botti del vino. L’essiccamento è stato lento ed accurato. Il castagno presente nelle mie colline friulane presenta delle sottili e fitte venature color fiamma. Il legno è di colore bianco-giallognolo o grigio chiaro che tende al rossastro dopo la lavorazione, mentre il durame varia tra il marrone salmonato ed il bruno. Il colore ed il profumo sono indicativi del livello qualitativo del materiale con nodi meravigliosi sul legno.

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Tutto questo riciclo pallets è stato giorno per giorno un crescente d’idee e non è ancora finito. Anche se non centra niente con il riciclo pallets il mio fiume non potevo non nominarlo, il Tagliamento con i suoi sassi dai colori stupefacenti ha avuto anche lui la sua parte d’importanza per l’ufficio. Grazie anche a te!

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El peligro de ponerse la foto de perfil con el filtro de la bandera francesa

My Way, el blog d'Èric Lluent

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A raíz del atentado de este viernes en París, Facebook ha impulsado un filtro opcional para todos los usuarios de la red. En esta ocasión, el filtro pretende solidarizarse con las víctimas del atentado convirtiendo tu foto de perfil en una imagen que funde la original con los colores de la bandera de Francia. Por supuesto, minuto tras minuto los usuarios van utilizando la herramienta, llevados por el choque emocional que suponen los ataques en la capital francesa. Es evidente (aunque no creo que sea deseable) que en el mundo hay muertos de primera y muertos de segunda, incluso de tercera y cuarta. Es hasta cierto punto entendible que a un ciudadano europeo le aflija más un atentado en París que otro en Beirut. De hecho, si tenemos en cuenta la cobertura mediática que se hace de uno y de otro sería de extrañar que a un ciudadano…

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